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La necropoli classica e’ una
delle piu’ ricche della Sicilia.
In quest’ultimo
cinquantennio scavi sistematici hanno recuperato
i corredi di circa 3.000 tombe, ora esposti nel
Museo Eoliano. Le piu’ antiche risalgono al VI
secolo a.C. ,ai decenni
successivi alla fondazione della Lipara
greca, e presentano ceramiche corinzie, attiche a
vernice nera e di altre fabbriche della Grecia. |
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Particolarmente
ricche le tombe del V, del IV e del III secolo
a.C. a inumazione con sarcofago di terracotta,
di mattoni crudi o di pietra oppure a
cremazione, in alcune delle quali sono stati
rinvenuti grandi crateri e altri vasi figurati o
policromi del “Pittore di Lipari” e vasi
decorati nello stile Gnathia. Piu’ povere e
quasi sempre a cappuccina di tegole sono le
tombe dell’avanzato ellenismo, successive alla
distruzione del 251 a.C. Le tombe di eta’
romana (I secolo a.C. - II secolo d.C.) sono
ricche di bronzi, di vetri, di lucerne figurate.
Nell’area della necropoli e precisamente agli
inizi della rotabile del Piano Conte, nei pressi
del plesso scolastico, sono due grandi ipogei
funerari di eta’ imperiale romana (II secolo
d.C.) e almeno un altro
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analogo e’ nel
terreno della mensa vescovile dove sono anche
resti di altri monumenti funerari piu’ tardi (IV-V
secolo d.C.). La necropoli si estendeva al di
fuori dell’area urbana della citta’ antica, la
quale non superava di molto l’estensione di quella
attuale, come dimostra la recente scoperta delle
mura urbiche del IV secolo a.C.
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